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Il nostro Consorzio cresce: fatturato oltre i 56 milioni e nuove reti per innovare il welfare

Chiuso il bilancio 2025 con un valore della produzione superiore ai 56 milioni di euro, confermando solidità economica e il ruolo di rete per le 17 cooperative sociali associate

Il nostro Consorzio cresce: fatturato oltre i 56 milioni e nuove reti per innovare il welfare Il nostro Consorzio cresce: fatturato oltre i 56 milioni e nuove reti per innovare il welfare

Solco Ravenna chiude il 2025 con un valore della produzione superiore ai 56 milioni di euro, confermando la propria solidità economica e il ruolo di rete per le 17 cooperative sociali associate. Nel corso dell'anno il Consorzio ha inoltre gestito 94 strutture e servizi assistenziali con la formula del general contractor e garantito assistenza a 3.760 persone.

“I numeri registrati nel 2025 hanno dato un'ulteriore conferma della solidità economica e la stabilità finanziaria del nostro Consorzio - ha sottolineato Antonio Buzzi durante l'assemblea di bilancio con le cooperative associate che si è svolta il 26 giugno 2026 a Cotignola. Sono risultati che confermano la capacità del Consorzio di sostenere le cooperative associate. Ma i numeri non sono gli indicatori più corretti per descrivere ciò che il Consorzio rappresenta: un motore di innovazione e sviluppo sociale, per le cooperative che ne fanno parte, ma soprattutto per le comunità in cui operiamo”.

Il 2025 è stato caratterizzato da importanti sfide, in particolare: l'incertezza legislativa sull'accreditamento socio-sanitario che impedisce di progettare sul lungo periodo, e il rinnovo contrattuale del personale delle cooperative sociali, che hanno comportato maggiori costi per le imprese.

Per quanto riguarda i nuovi progetti, quelli che hanno impegnato maggiormente Solco nel corso dell'anno e che vedono sviluppi anche futuri riguardano la salute mentale, l'abitare sociale, la disabilità e la terza età.

Un elemento comune a tutti questi percorsi è stato il rafforzamento delle reti con enti locali, organizzazioni del territorio e partner nazionali, per sviluppare risposte efficaci ai bisogni di welfare di oggi.

“Abbiamo consolidato e posizionato una forte rete territoriale sulla salute mentale, che riunisce cooperative, associazioni, imprese e collabora con le amministrazioni pubbliche - continua Buzzi -. Sull'abitare sociale portiamo avanti progetti innovativi che mettono al centro l'autodeterminazione delle persone in difficoltà abitativa e con l'organizzazione del convegno Avere una casa, abbiamo dato il via alla costruzione di una comunità di pratiche, che riunisce più soggetti  a livello nazionale e  raccoglie idee e politiche per un nuovo concetto di abitare e che abbiamo messo online proprio in questi giorni con il sito avereunacasa.it. Sulla disabilità, grazie all'esperienza delle nostre associate abbiamo lavorato su progetti e reti per innovare i servizi per le persone con disabilità e a supporto dei caregiver, come con il progetto Dopo di noi, o con il Tavolo Autismo dei comuni della Romagna faentina. Sulla terza età, infine, abbiamo avviato nuovi progetti sulla domiciliarità, sul senior housing e sulla mobilità sostenibile”.

 


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